Frammenti di Cielo

I Colori di Sanò

“FRAMMENTI DI CIELO” è il biglietto da visita della pittrice Caterina Sanò, in arte Ketti Sanò, calabrese purosangue. Razza pura. Genuina senza macchia. E’ Artista originale: sa trarre dalla contemplazione del Creato e del rapporto, tramite la preghiera, dell’ uomo con Dio, il tratto e la tonalità d’ un mistero che si scioglie nella commistione armonica della vocazione artistica con l’ Immagine destinata a diventare Luce nella malinconia creativa dell’ anima assetata di spazi e di altezze. In questo palpito cromatico si sintetizza e si spiega l’ Opera pittorica di Sanò.I colori, come emergessero, nitidi ed eloquenti, dalle radici dell’ Eternità, si intrecciano nel tumulto dell’ ispirazione come gioco istintivo di luci e ombre a significare l’ anelito del cuore alla redenzione dell’ uomo moderno, sognatore inguaribile, ingrigito dalla nube tossica del consumismo irrazionale, nell’ illusione che dallo strepitio della tecnologia possa scatuire la serenità dello spirito, stranamente sopita.
Ebbene, attraverso le immagini idealizzate del dolore e del sorriso, della speranza e dell’attesa, dell’angoscia e della disperazione, nelle quali il colore diventa, molto spesso, una voce di comprensione e di solidarietà umana, Ketty Sanò recita, raccolta in silenzio davanti all’infinito, la sua preghiera d’Artista e disegna gli stati d’animo altalenanti dell’umanità con la musica della sua interiorità, nella quale vibrano le corde della sua Fede in Dio e del suo Amore per il prossimo. Sono questi, in sostanza, i motivi di fondo con le radici nel sangue e si proiettano, come segno di ispirazione travolgente, sulla tela dove avviene la trasformazione in magia coinvolgente. La stessa tecnica pittorica, non essendo schiava del fredo nozionismo scolastico, si esprime, attraverso l’armonia delle linee, in modo vocazionalmente libera senza però incorrere in anomalie stridenti, in ibridismi inpenetrabili. Osservare, in profondità, le “creature pittoriche” di Ketty Sanò, un’Artista che ha slancio creativo nella esuberante freschezza dell’Anima, è come sfogliare il “Libro dei Sogni” e trovare in ogni pagina il momento più indelebilmente inciso sul proprio diario come pietra miliare sul percorso esistenziale. E’ come rivivere la febbre di desideri sulla soglia dell’Estasi nella quale riverbera l’incantesimo della poesia, vissuta o da vivere, dalla quale trarre l’energia per il messaggio destinato alla coscienza dell’uomo, dovunque via e operi. Sono queste, in sintesi, le peculiarità della pittura della Sanò. Sono caratteristiche inconfondibili perchè esprimono, in tutta l’intensità della sofferenza, - che è propria dell’Artista nel passaggio dalla folgorazione all’estrinsecazione dell’ispirazione - il tumulto dell’Anima che cerca lo spazio entro il quale ricomporre il mosaico dell’esistenza alla luce, è, in concreto, la felice cromaticità dell’insieme, per cui neppure all’occhio profano sfugge l’emozione con cui l’Artista cerca e chiede il rapporto con Dio e col Prossimo. C’è, quindi, nella misurata distribuzione dei colori nella metafisica dell’insieme, quasi ad esplicitare, pur con qualche incerta cadenza, la pittura come immediata mediatrice d’un patto d’amore universale, un elemento di coesione ideale cui la nostra pittrice attribuisce, e giustamente, il valore di partecipazione corale alle celebrazioni del Bello da rinvenire, in atto di preghiera, nell’Assoluto di Dio.
Queste sono le sensazioni che la pittura della Sanò trasmette all’avidità dell’osservatore, sempre in estasi come in preghiera, nella contemplazione delle intersecazioni policrome nelle quali si avverte il respiro del mondo. Interpretato e dipinto come dono di Dio.

Maria Eugenia Fogel

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